Divisione cronologica
dei grandi periodi storici in
rapporto
all'Arte

Preistoria
Arte preistorica : -20000 a.C. - 4000 a.C.
Eta' antica
Arte egizia : -3100 a.C. - 525 a.C.
Arte egea : -3000 a.C. - 2000 a.C.
Arte cretese : -2000 a.C. - 1500 a.C.
Arte assiro-babilonese : -2000 a.C. - 600 a.C.
Arte micenea: -1500 a.C. - 1100 a.C.
Arte fenicia: -1700 a.C. - 574 a.C.
Arte greca: -1100 a.C. - 146 a.C.
Arte etrusca : -1100 a.C. - 283 a.C.
Arte romana : -764 a.C. - 476 d.C.
Arte persiana : -560 a.C. - 334 a.C.
Arte cristiana : -313 d.C. - 476 d.C.
Medioevo
Arte bizantina : -476 d.C. - 1000 d.C.
Arte romanica : -1000 d.C. - 1200 d.C.
Arte gotica : -1200 d.C. - 1400 d.C.
Eta' moderna
Arte del primo Rinascimento : -1400 d.C. - 1500 d.C.
Arte del secondo Rinascimento : -1500 d.C. - 1550 d.C.
----------Manierismo-----------
Arte barocca : -1600 d.C. - 1700 d.C.
Arte rococò : -1700 d.C. - 1800 d.C.
Era Contemporanea
Arte neo-classica : -1800 d.C. - 1900 d.C.
Arte moderna : -1900 d.C. - ad oggi
Arte contemporanea :
quella che viviamo.
Arte Bizantina
Definizione che abbraccia la produzione artistica originale dell'impero romano d'Oriente, dalla nascita alla caduta per mano dei Turchi (1453). L'arte bizantina prende nome dall'antica denominazione di Costantinopoli, capitale del nuovo impero ed effettivo centro politico e culturale. L'apparato statale, rigorosamente burocratizzato, era retto dall'imperatore che assommava nella sua figura anche le caratteristiche del capo spirituale; accanto a lui, spesso prevaricandolo, agivano le forze fortemente conservatrici. Questi presupposti spiegano i caratteri dell'arte bizantina, che, fin dalla sua effettiva nascita (sec.VI), fu segnata da un immobilizzo di forme e da una funzione dominante del committente rispetto all'artista, relegato di solito nell'anonimato. Le premesse di quest'arte vanno reperite nella concezione religiosa strettamente legata alla classe dominante, quindi strumento di potere rafforzato dal trascendente, mentre i contributi culturali più importanti provengono dalle antiche tradizioni orientali (cupola persiana e basilica mesopotamica a volta, tendenza all'evidenza rappresentativa) e dalla tradizione classica ed ellenistica (gusto della decorazione pittorica, permanenza di soggetti allegorici e mitologici, esigenza di eleganza e chiarezza). In architettura le innovazioni rappresentano l'uso delle volte e delle cupole nelle strutture basilicali e la diffusione sempre maggiore della tipologia a pianta centrale. Lo scheletro dell'edificio è generalmente costruito da archi allungati e volte aeree, che delimitano l'aula principale interna sormontata da una cupola, sorretta da pilastri, la cui spinta è controbilanciata da una serie di volte secondarie; all'esterno è caratteristica la forma cubica. La scultura abbandona i modelli monumentali e gli intenti naturalistici classici, per subordinarsi all'architettura in funzione decorativa: prevalgono il rilievo ornamentale, i rosoni, i capitelli intagliati.
La pittura trova nel mosaico (parietale e pavimentale) l'espressione più adatta alle esigenze di simbolismo astratto, di schematizzazione dei dati naturalistici, di abolizione della profondità spaziale, di stilizzazione, e all'accordo dei valori luministici dell'architettura.
I mosaici hanno il fondo d'oro, atto a rinfrangere e imprigionare la luce, che il pensiero neoplatonico considerava emblema tangibile del divino; d'altra parte, l'assoluta innaturalezza di tali sfondi trasportava le immagini stagliate su di essi in una dimensione aspaziale e atemporale, che provocava nell'osservatore un effetto di trascendenza e di elevazione spirituale. Data l'influenza politica ed economica di Bisanzio in Oriente e , in alcuni periodi anche in Occidente, l'arte bizantina conobbe una vasta area di diffusione e una eccezionale persistenza.
Tra le opere più importanti ricordiamo :
la chiesa di San Vitale a Ravenna del sec.VI, la chiesa dell'Afentikon a Mistrà, la chiesa di S.Sofia a Costantinopoli (Istanbul) del 532, il mosaico dell'imperatrice Teodora, conservato a Ravenna, la vergine di Mileseva (ex Yugoslavia), la Pala d'oro dell'altare di San Marco a Venezia del sec.IX e i bellissimi mosaici raffiguranti l'imperatore Giustiniano e l'imperatrice Teodora sempre del VI sec. conservati a Milano.
Arte Romanica
Termine indicato dalla storiografia artistica del sec. XIX per indicare l'arte fiorita in Europa fra il sec. XI e XIII , contemporaneamente al sorgere delle lingue romanze. E' difficile definire i canoni dell'arte romanica poiché essa risentì di molteplici influenze e prese molte forme diverse a seconda dei tempi e dei luoghi. Raggiunse i massimi risultati quando fu l'espressione della laboriosità della società comunale in ascesa e del nuovo sentimento religioso dei cluniacensi e dei cistercensi. In particolare l'architettura romanica è caratterizzata dai seguenti elementi stilistici: la pianta a croce latina, con al centro una grande cripta con l'altare e il coro; la volta a botte usata nel transetto e nell'abside; la volta a crociera, usata nelle navate. I pilastri, inoltre, si sono sostituiti alle esili colonne, per sostenere il peso delle spinte oblique della volta a cupola. Quest'ultima si eleva sopra la cripta ed è di forma generalmente ottogonale. La scuola architettonica italiana che ebbe maggior diffusione fu quella lombarda dei maestri comacini. Fra le diverse opere ricordiamo : Il celebre affresco della Vergine con bambino del XII sec. conservato a Barcellona, La vergine in avorio del 1140 di Madrid, la basilica di San Nicola a Bari sempre del XII sec. e la porta di Korsum a Novgorod.
Arte Gotica
Ultima manifestazione artistica medievale, sviluppatasi dalla prima metà del sec. XII a tutto il XVI, interessante tutti i paesi europei, esclusi quelli balcanici e orientali assunti nell'ambito bizantino. Fa eccezzione l'Italia dove si sviluppa, dall'inizio del 1400, l'umanesimo di orientamento antigotico. In architettura, nell'Ile-de-France si realizza un'individuazione dei punti statici essenziali dell'edificio che permette il cordinamento degli elementi portanti (piloni a fascio, arco ogivale, volte costolonate, archi rampanti all'esterno) i quali acquistano andamento verticalistico, tensione e leggerezza, e la progressiva liberazione della parete dalla sua funzione portante. Vi si possono quindi aprire finestre monumentali con vetrate a mosaico policromo. Il nuovo spazio sviluppato in altezza ed in lunghezza e dominato da luce trascendente, propone al fedele un'eccezionale esperienza spirituale, a metà fra quella terrena e quella soprannaturale, come è esplicitamente dichiarato da uno dei suoi ideatori: l'abate Suger. L'operazione è sostenuta da forze politiche in espansione ( il re, l'alto Clero, la borghesia cittadina ) in funzione antifeudale, si sviluppa nelle città e trova opposizione nell'ordine cistercense francese che rifiuta nelle sue abbazie la mondanizzazione dell'architettura religiosa. Il gotico attraversa varie fasi, giungendo nella sua maturità a capolavori assoluti in Francia (Chartres, Amiens, Reims), in Inghilterra (Canterbury, Salisbury, Westminster) dove si distingue una fase del gotico 'ornato' e del gotico 'perpendicolare', in Germania (Friburgo, Colonia, Strasburgo, Treviri), in Spagna (Leon, Burgos, Oviedo) e in Portogallo (Lisbona) dove si avrà anche una tarda fioritura del gotico 'manuelino'.
In Italia si sviluppa proprio con le abbazie cistercensi. La decorazione plastica fu profusa, attraverso monumentali cicli iconografici sintetizzanti l'intera sapienza teologica e terrena del tempo, sulle superfici architettoniche, nei portali, nella statura di grande intensità psicologica che volgerà presto verso un particolare naturalismo.
Sono da ricordare le famose guglie del duomo di Milano del 1386, il pulpito del battistero di Pisa, la facciata del duomo di Siena del XIII sec., la cattedrale di San Pietro a Beauvais e
il palazzo la Cà d'Oro di B.Bon del XV sec.