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Valle d'Aosta

chiusa fra il Piemonte a est e a sud, la Francia a ovest e la Svizzera a nord; 3.262 km²; 118.723 ab. (36 ab. per km²); coincide con la provincia di Aosta, capoluogo della regione.

La Valle d'Aosta è percorsa dalla Dora Baltea, lunga circa 100 km da Entrèves a Pont Saint Martin, dove il fiume sbocca in pianura. Insieme con le valli affluenti (del Gran San Bernardo, Valpelline, Valtournenche, d'Ayas [detta, nella parte inferiore, di Challant], di Gressoney, di La Thuile, Valgrisenche, di Rhêmes, Valsavarenche, di Cogne, di Saint-Marcel, di Champorcher), costituisce una regione autonoma della Repubblica Italiana.

La valle inizia ai piedi del Monte Bianco e si sviluppa in direzione est e poi, dopo Saint- Vincent, verso E-SE, serrata fra catene imponenti di monti, molti dei quali superano i 3.000 m e alcuni 4.000: tra i più famosi, il Monte Bianco, il Monte Rosa, il Cervino. Fra queste catene si aprono i tre passaggi di Pont Saint Martin verso la pianura padana, del Piccolo San Bernardo verso la Francia e del Gran San Bernardo verso la Svizzera. Risulta evidente da ciò la sua importanza come via di comunicazione, accresciutasi con l'apertura al traffico del traforo del Monte Bianco e del Gran San Bernardo, tanto più che la valle comunica agevolmente con Torino e con Milano attraverso Ivrea, e un collegamento ferroviario diretto è in atto con Roma. Di grande importanza turistica è la funivia arditissima che, superando il Monte Bianco, collega Entrèves con Chamonix, nell'Alta Savoia (Francia).

La popolazione della Valle d'Aosta parla un dialetto franco-provenzale; al pari dell'italiana è considerata ufficiale la lingua francese, che viene insegnata nelle scuole. Gli abitanti si addensano per la maggior parte nelle zone comprese fra 300 e 600 m (42%) e fra 600 e 900 m (21%).

La regione è la più piccola, la meno popolosa e la meno densamente popolata delle regioni italiane. Per quanto riguarda i dati demografici ed economici v. AOSTA, PROVINCIA DI .

Abitata da Celti Salassi, fu occupata dai Romani nel 25 a.C. e unita alla Regione Transpadana. Burgundi, Ostrogoti, Bizantini e Franchi se ne impadronirono successivamente. Alla dissoluzione dell'Impero carolingio la valle passò in mano ai re d'Italia del X sec., subendo poi le incursioni dei Saraceni. Dall' XI sec. entrò nell'orbita dei Savoia con Tommaso I e ai Savoia restò da allora soggetta, salvo brevi occupazioni dei Francesi nel 1691 e nel 1704-1706. Napoleone l'attraversò nel 1800 per scendere in Italia, annettendola poi col Piemonte alla Francia, dalla quale fu staccata con la restaurazione del Regno sabaudo. Durante la seconda guerra mondiale fu uno dei centri principali della Resistenza, a partire dal 1943. Se la controffensiva tedesca nell'autunno-inverno 1944 costrinse molti gruppi partigiani a cercare la salvezza oltralpe, essi si riorganizzarono ben presto liberando la valle nell'aprile 1945. Eretta in regione autonoma, ne assunse la presidenza Federico Chabod.

Il territorio della Valle d'Aosta costituisce una delle regioni a statuto speciale, previste dalla costituzione e gradualmente attuate. L'ordinamento regionale vi si attua mediante un Consiglio regionale, eletto per la durata di quattro anni, a scrutinio diretto, da parte di tutti i cittadini che risiedano nella valle da almeno tre anni e godano dei diritti politici. Il Consiglio, composto di trentacinque membri, elegge nel proprio seno una giunta, composta di sei assessori, e un presidente regionale nel quale si accentrano i poteri di autonomia che la legge ha conferito alla regione. Il Consiglio esplica attività legislativa, nell'ambito delle materie fissate dalla costituzione e ulteriormente precisate dallo statuto regionale, attenendosi nell'emanazione delle leggi al rispetto dei princìpi generali dell'ordinamento dello Stato. Esplica anche attività amministrativa, sia nell'ambito delle materie sulle quali legifera, sia in altri ambiti, per delega da parte dell'amministrazione statale. Il controllo di legittimità sull'attività svolta dagli organi regionali è esercitato da una commissione di coordinamento, composta di tre membri (un rappresentante del ministero dell'interno, uno del ministero delle finanze e uno della regione), con sede in Aosta. In considerazione della particolare natura della regione vi è ammesso il bilinguismo (lingue italiana e francese) sia negli atti amministrativi sia nell'istruzione scolastica: gli abitanti della regione godono anche di talune esenzioni fiscali.

 

bibliografia: Enciclopedia Rizzoli-Larousse 2001