La Valle d'Aosta è percorsa dalla Dora Baltea, lunga circa 100 km da Entrèves a
Pont Saint Martin, dove il fiume sbocca in pianura. Insieme con le valli
affluenti (del Gran San Bernardo, Valpelline, Valtournenche, d'Ayas [detta,
nella parte inferiore, di Challant], di Gressoney, di La Thuile, Valgrisenche,
di Rhêmes, Valsavarenche, di Cogne, di Saint-Marcel, di Champorcher),
costituisce una regione autonoma della Repubblica Italiana. La valle inizia ai piedi del Monte Bianco e si sviluppa in
direzione est e poi, dopo Saint- Vincent, verso E-SE, serrata fra catene
imponenti di monti, molti dei quali superano i 3.000 m e alcuni 4.000: tra i
più famosi, il Monte Bianco, il Monte Rosa, il Cervino. Fra queste catene si
aprono i tre passaggi di Pont Saint Martin verso la pianura padana, del Piccolo
San Bernardo verso la Francia e del Gran San Bernardo verso la Svizzera.
Risulta evidente da ciò la sua importanza come via di comunicazione,
accresciutasi con l'apertura al traffico del traforo del Monte Bianco e del
Gran San Bernardo, tanto più che la valle comunica agevolmente con Torino e con
Milano attraverso Ivrea, e un collegamento ferroviario diretto è in atto con
Roma. Di grande importanza turistica è la funivia arditissima che, superando il
Monte Bianco, collega Entrèves con Chamonix, nell'Alta Savoia (Francia). La popolazione della Valle d'Aosta parla un dialetto
franco-provenzale; al pari dell'italiana è considerata ufficiale la lingua
francese, che viene insegnata nelle scuole. Gli abitanti si addensano per la
maggior parte nelle zone comprese fra 300 e 600 m (42%) e fra 600 e 900 m
(21%). La regione è la più piccola, la meno popolosa e la meno
densamente popolata delle regioni italiane. Per quanto riguarda i dati
demografici ed economici v. Abitata da Celti Salassi, fu occupata dai Romani nel 25 a.C.
e unita alla Regione Transpadana. Burgundi, Ostrogoti, Bizantini e Franchi se
ne impadronirono successivamente. Alla dissoluzione dell'Impero carolingio la
valle passò in mano ai re d'Italia del Il territorio della Valle d'Aosta costituisce una delle regioni a statuto
speciale, previste dalla costituzione e gradualmente attuate. L'ordinamento
regionale vi si attua mediante un Consiglio regionale, eletto per la durata di
quattro anni, a scrutinio diretto, da parte di tutti i cittadini che risiedano
nella valle da almeno tre anni e godano dei diritti politici. Il Consiglio,
composto di trentacinque membri, elegge nel proprio seno una giunta, composta
di sei assessori, e un presidente regionale nel quale si accentrano i poteri di
autonomia che la legge ha conferito alla regione. Il Consiglio esplica attività
legislativa, nell'ambito delle materie fissate dalla costituzione e
ulteriormente precisate dallo statuto regionale, attenendosi nell'emanazione
delle leggi al rispetto dei princìpi generali dell'ordinamento dello Stato.
Esplica anche attività amministrativa, sia nell'ambito delle materie sulle
quali legifera, sia in altri ambiti, per delega da parte dell'amministrazione
statale. Il controllo di legittimità sull'attività svolta dagli organi
regionali è esercitato da una commissione di coordinamento, composta di tre
membri (un rappresentante del ministero dell'interno, uno del ministero delle
finanze e uno della regione), con sede in Aosta. In considerazione della
particolare natura della regione vi è ammesso il bilinguismo (lingue italiana e
francese) sia negli atti amministrativi sia nell'istruzione scolastica: gli
abitanti della regione godono anche di talune esenzioni fiscali.
bibliografia: Enciclopedia Rizzoli-Larousse 2001